Apple sta valutando l'utilizzo dei chip Intel 14A a partire dal 2028, condividendone la produzione con TSMC. La partnership potrebbe fruttare a Intel un contratto da un miliardo di dollari e ridurre la sua dipendenza da Apple.
Il rapporto tra Apple e Intel, che sembrava giunto al termine dopo anni di partnership, potrebbe entrare in una nuova fase. Secondo l'analista Jeff Pu di GFKH, Apple sta valutando la possibilità di utilizzare il processo Intel 14A per produrre chip della serie M a partire dal 2028, trasformando Intel in un fornitore di secondo livello e riducendo la sua dipendenza esclusiva da TSMC, attualmente responsabile di tutti i chip utilizzati nei Mac e in altri dispositivi Apple.
Se confermata, la mossa rappresenterebbe un passo strategico importante per Apple e una boccata d'ossigeno per Intel, che sta attraversando un periodo difficile, con ricavi in calo, perdita di terreno rispetto ai concorrenti e persino l'addio di Pat Gelsinger, CEO dell'azienda da oltre 30 anni.
Apple Intel 14A: un ritorno inaspettato di una partnership storica
Apple e Intel hanno una lunga storia di collaborazione. Per molti anni, i Mac hanno utilizzato processori Intel, finché Apple non ha deciso di investire nei propri chip, lanciando la linea Apple Silicon e lasciando Intel alle spalle.
-
Un uomo ha costruito un sottomarino artigianale in grado di navigare autonomamente per un massimo di 12 ore in mare, alla ricerca di oggetti smarriti sul fondale marino.
-
Con 6 milioni di punti dati all'anno, le scuole di robotica in Cina stanno insegnando ai robot a svolgere compiti quotidiani tipici dell'uomo.
-
Vendite da dispositivi mobili: come accettare pagamenti con carta direttamente tramite cellulare può aiutare le aziende che servono clienti al di fuori del proprio negozio fisico.
-
La Cina ha impiegato elicotteri senza pilota a bordo di una gigantesca nave da guerra, e le immagini del ponte gremito di droni hanno catturato l'attenzione del mondo intero.
Da allora, TSMC ha assunto la produzione di questi chip, consolidandosi come principale partner produttivo del gigante di Cupertino.
Tuttavia, la ricerca di Apple di un maggiore controllo sulla sua catena di fornitura e di una ridotta dipendenza da un singolo fornitore ha riacceso l'interesse per un doppio approvvigionamento —ovvero, la produzione di chip suddivisa tra più partner. L'ingresso di Intel con il processo 14A si integrerebbe in questa strategia.
Produzione di chip 14A: cosa cambia nella pratica?
Il processo Intel14A promette importanti passi avanti tecnici. L'aspettativa è che li realizzi Prestazioni per watt superiori dal 15% al 20% rispetto ai 18A attualmente utilizzati, oltre a consentire frequenze più alte e um fino al 35% di risparmio energetico.
Questi miglioramenti potrebbero aiutare Apple a continuare a sviluppare i suoi chip della serie M, che alimentano Mac e iPad, e a mantenere la sua leadership nell'efficienza energetica, uno dei punti di forza dei processori Apple Silicon.
Per Intel, avere Apple come cliente per un processo così avanzato rappresenterebbe un contratto da un miliardo di dollari e, cosa ancor più importante, un riconoscimento dei suoi sforzi per riacquistare rilevanza nel settore delle fonderie, dove si confronta con TSMC e Samsung.
Apple Dual Sourcing: riduzione del rischio e della dipendenza
Apple attualmente si affida esclusivamente a TSMC per la produzione dei suoi chip a 3 nm e, in futuro, anche a quelli a 1,4 nm. Questa stretta collaborazione è strategica, ma crea anche una vulnerabilità: eventuali problemi di produzione, colli di bottiglia o crisi geopolitiche che coinvolgano Taiwan potrebbero avere ripercussioni sulla catena di approvvigionamento di Apple.
Adottando un modello di doppio approvvigionamentoApple diversificherebbe i rischi, garantirebbe una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti e potrebbe addirittura negoziare condizioni più vantaggiose, stimolando la concorrenza tra i fornitori.
Intel Foundry Apple: possibile contratto da un miliardo di dollari e ripresa Intel
La potenziale partnership con Apple arriva in un momento cruciale per Intel. L'azienda sta affrontando forti pressioni finanziarie, una perdita di quote di mercato e un passaggio di consegne al vertice in seguito all'uscita di Pat Gelsinger.
Avere Apple come cliente per il processo 14A rappresenterebbe una svolta. Oltre all'impatto finanziario diretto, aiuterebbe Intel a consolidare la propria immagine di capacità di competere nuovamente nei processi all'avanguardia, un aspetto essenziale per la sua strategia a lungo termine.
Concorrente TSMC: Cosa succederà all'accordo esistente?
Apple ha già un contratto con TSMC per la produzione di chip in litografia a 1,4 nm a partire dal 2028. Ciò non significa che la partnership verrà interrotta, ma piuttosto che la produzione potrebbe essere condivisa con Intel.
Questa scissione porterebbe vantaggi ad Apple, come una maggiore flessibilità e la possibilità di aumentare la produzione senza dipendere da un singolo partner. Per TSMC, tuttavia, rappresenterebbe un segnale d'allarme: la sua esclusiva nella produzione di chip Apple potrebbe essere conteggiata.
Negli ultimi anni, Apple ha investito molto per ridurre la sua dipendenza da terze parti. La creazione del chip C1, il modem 5G utilizzato nell'iPhone 16e, è stato un esempio di questa ricerca di autonomia.
Con il passaggio al processo 14A, Apple dimostra che, pur desiderando l'indipendenza nella progettazione dei chip, ha ancora bisogno di partner che li producano su larga scala, e vuole che questi partner siano più di uno.

Sii il primo a reagire!