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I giuristi cattolici reagiscono al nuovo Codice civile, denunciando i tentativi di imporre cambiamenti ai modelli di matrimonio, divorzio e famiglia e annunciando una campagna nazionale per accantonare la proposta se non ci sarà dialogo con la società.

Pubblicato 17/10/2025 às 11:25
Aggiornato 19/10/2025 às 17:57
I giuristi cattolici di Ubrajuc si sono riuniti per discutere del nuovo Codice civile e promuovere il dialogo sui cambiamenti nei modelli di matrimonio, divorzio e famiglia.
I giuristi cattolici criticano il nuovo Codice civile, denunciano la mancanza di dialogo e promettono una campagna nazionale contro le modifiche al matrimonio e alla famiglia.
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L'Unione brasiliana dei giuristi cattolici sostiene che il progetto guidato da Rodrigo Pacheco impone profondi cambiamenti senza dibattito pubblico e minaccia di ampliare la divisione sociale nel Paese alterando i concetti storici del diritto di famiglia.

A Unione Brasiliana dei Giuristi Cattolici (Ubrajuc) ha pubblicato questo mercoledì (15) un manifesto pubblico in cui chiede inclusione nel dibattito sul nuovo Codice CivileL'ente afferma che la proposta di riforma, condotta al Senato sotto la guida di Rodrigo Pacheco (PSD-MG), viene trattato in modo autoritario, senza spazio per un ampio dibattito con la società.

Secondo il documento, se il dialogo non sarà garantito, le organizzazioni cattoliche "dichiarano fin da ora il loro impegno a promuovere, con tutti i mezzi legittimi e pacifici, un'ampia campagna per l'archiviazione del Progetto di Riforma del Codice Civile". Il tono del manifesto riflette la crescente insoddisfazione delle entità religiose nei confronti dei cambiamenti strutturali proposti nel testo.

Il disegno di legge di Pacheco propone profondi cambiamenti al diritto di famiglia

O Ddl n. 4/2025, presentata dal senatore Rodrigo Pacheco, mira ad aggiornare le norme che regolano la Diritto civile in Brasile, che ora è governato da Versione del 2002. Tuttavia, i gruppi religiosi e conservatori sostengono che il testo porta cambiamenti radicali, in particolare su argomenti relativi a famiglia, matrimonio e divorzio.

Tra le principali novità vi è l'introduzione di divorzio unilaterale, consentendo a un coniuge di porre fine al matrimonio senza il consenso dell'altro. Inoltre, il disegno di legge prevede la fine di separazione obbligatoria dei beni, una regola attualmente applicata nei matrimoni in cui uno dei partner ha più di 70 anni.

Un altro punto di forza è il riconoscimento giuridico di famiglia genitoriale, un concetto che comprende sia i legami di sangue che quelli socio-affettivi e di affinità. Per i suoi sostenitori, la misura riflette la pluralità delle relazioni familiari moderne; per i critici, rappresenta un rompere con le fondamenta tradizionali dell'istituzione familiare brasiliana.

“I cambiamenti senza dibattito approfondiscono le divisioni sociali”, afferma Ubrajuc

In una nota, Ubrajuc sostiene che “un cambiamento così radicale del nostro principale diploma giuridico non può essere apportato senza un dibattito veramente democratico”. Il gruppo avverte che il Paese sta vivendo un momento di polarizzazione intensae di approvare un nuovo Codice Civile senza sentire tutte le parti”non aiuta a pacificare il Brasile – al contrario, approfondisce ulteriormente la rottura sociale".

L'organizzazione chiede al Senato di promuovere udienze pubbliche con rappresentanti di diversi segmenti della società, compresi quelli religiosi, prima di proseguire con il testo. Secondo Ubrajuc, l'esclusione dal dibattito crea incertezza giuridica e rischio di perdita di legittimità per il nuovo codice.

Cosa cambia nel nuovo Codice Civile e perché c'è tanta controversia

Discussioni sul nuovo codice civile brasiliano concentrarsi in particolare sui cambiamenti che coinvolgono il concetto giuridico di matrimonioIl testo sostituisce l'espressione "uomo e donna" con “due persone”, riconoscendo esplicitamente il matrimonio omosessualeQuesto punto è stato uno dei più delicati del dibattito, essendo stato indicato dai gruppi religiosi come un tentativo di ridefinire la struttura familiare tradizionale.

Un altro punto che suscita dibattito è la ridefinizione di responsabilità genitorialeLa proposta stabilisce una responsabilità “collaborativo” tra entrambi, compresa la determinazione del dovere di supervisione del accesso dei bambini a Internet e ai dispositivi elettroniciSecondo i sostenitori del progetto, queste misure mirano ad aggiornare il diritto civile alle realtà contemporanee, ma i critici sostengono che il testo è stato redatto senza consultare esperti di vari settori.

Secondo un rapporto di La Gazzetta del Popolo, Le critiche di Ubrajuc riflettono un movimento più ampio all'interno della comunità giuridica e religiosa, che esige trasparenza e partecipazione sociale nello sviluppo di leggi che hanno un impatto diretto sulla vita delle famiglie brasiliane. L'ente sottolinea di non essere contrario alla modernizzazione, ma piuttosto contrario mancanza di dialogo e la velocità con cui il progetto avanza al Senato.

Il progetto è ancora in fase di analisi al Senato.

Attualmente, il PL n. 4/2025 rimane sotto analisi da parte di un comitato tematico specifico, responsabile della revisione dei dispositivi proposti. Nonostante ciò, i rapporti di ostacoli alla partecipazione degli enti civili sono ricorrenti. Per Ubrajuc, il processo deve essere rivalutato con urgenza, altrimenti potrebbe compromettere la legittimità di una delle leggi più importanti del Paese.

La nota dell'istituzione si conclude riaffermando l'impegno dell'ente nei confronti dello Stato di diritto democratico e del dialogo pacifico, ma mantiene l'allerta di mobilitazione nazionale se le porte al dibattito rimangono chiuse. "Siamo pronti a difendere, legittimamente e pacificamente, i principi che sostengono il diritto di famiglia e la società brasiliana", conclude il documento.

Nel tentativo di aggiornare il diritto civile ai tempi moderni, il Congresso corre il rischio di ignorare voci essenziali nel dibattito. Ma fino a che punto è possibile portare avanti questioni delicate senza ascoltare la società che ne sarà direttamente interessata?

Il team del portale CPG ringrazia tutti i lettori per i loro contributi. La risposta è stata così significativa che abbiamo selezionato tre commenti per comporre questo nuovo materiale. Il il dibattito è sempre benvenuto e arricchisce la costruzione di un giornalismo plurale, fondato e aperto al dialogo.

Vedi l'articolo: Gli avvocati lanciano un'offensiva in difesa dei giuristi cattolici e accusano la riforma del Codice civile di violare i valori cristiani, di ampliare il "potere dei giudici" e di minacciare la tutela della famiglia, della proprietà e della vita in Brasile.

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Mizael R de Camargo Larocca
Mizael R de Camargo Larocca
13/11/2025 18:43

GIUSTIFICAZIONE TECNICA

Suggerimento: GIUSTIFICAZIONE TECNICA.
Scopo della presente proposta è riaffermare l'importanza di mantenere il coniuge o il partner tra gli eredi legittimi, evitando distorsioni che possano indebolire la tutela giuridica del nucleo familiare. La famiglia, in quanto nucleo di affetti, cooperazione e solidarietà, non può essere ridotta a un mero legame biologico ai fini successori.

L'esperienza di vita di ogni individuo, riflessa nella ricchezza accumulata nel corso degli anni, è il risultato dello sforzo personale, del lavoro continuo e delle lotte individuali e collettive all'interno della famiglia. Sebbene la conoscenza acquisita non possa essere trasferita materialmente, la ricchezza rappresenta l'eredità concreta frutto di questo percorso e dovrebbe essere preservata e trasmessa in modo equo ed equilibrato.

È necessario riconoscere che l'accumulo di beni durante la vita matrimoniale è il risultato, in misura maggiore o minore, di uno sforzo congiunto. Sopprimere completamente i diritti successori di un coniuge significherebbe ignorare il contributo emotivo, morale e spesso economico che ha sostenuto la coppia durante la convivenza, violando così principi fondamentali come la dignità umana, la solidarietà e la piena comunione di vita.

Tuttavia, la tutela patrimoniale dovrebbe riguardare anche le situazioni in cui uno dei partner contrae un'unione stabile o un matrimonio pur possedendo già beni propri. Al fine di evitare frodi, abusi o unioni costituite esclusivamente a fini finanziari, si propone di non condividere tali beni preesistenti. La successione dovrebbe applicarsi solo quando venga dimostrata un'effettiva convivenza per un periodo minimo di 10 (dieci) anni, in particolare nei casi in cui uno dei coniugi abbia compiuto 70 (settanta) anni di età, considerando come punto di partenza la data di registrazione notarile.

Anche dopo il compimento del periodo minimo, l'eredità del coniuge superstite deve essere limitata al massimo al 50% (cinquanta per cento) dei beni acquisiti durante la convivenza, assicurando che la quota rimanente sia destinata ai figli, preservandone la linea di successione diretta.

Questa misura bilancia il riconoscimento dello sforzo congiunto della coppia con la tutela dell'eredità spettante ai discendenti, garantisce la certezza del diritto, rafforza l'istituto familiare e previene distorsioni ereditarie derivanti da unioni costituite senza una vera e propria vita in comune.

Alla luce di quanto precede, tale giustificazione sostiene la necessità di miglioramenti legislativi che mantengano il coniuge come erede necessario, ma con norme che preservino i beni preesistenti e stabiliscano limiti proporzionali ai beni acquisiti nel corso della relazione.

Laurea in Giurisprudenza – Specializzazione post-laurea (Lato Sensu)
Dott. Mizael RC Larocca
Università Uniandrade
Classe 2002/2007

Giovanni
Giovanni
03/11/2025 07:45

Avete mai notato che nessuna associazione di avvocati, né cattolica, né neo-pentecostale, né di migliaia di altri gruppi religiosi, si accusa a vicenda o fa lo stesso quando si parla, ad esempio, della revoca dei diritti dei lavoratori?
Ciò accade perché il loro "dio" ha scritto chiaramente nel "libro sacro" che lo schiavo deve avere cieca obbedienza al suo padrone e padrone, tra le altre assurdità.
Pensaci!

João Filo
João Filo
20/10/2025 09:40

La chiesa ostacola sempre lo sviluppo

Felipe Alves da Silva

Sono Felipe Alves, con esperienza nella produzione di contenuti su sicurezza nazionale, geopolitica, tecnologia e questioni strategiche che hanno un impatto diretto sul panorama contemporaneo. Nel corso della mia carriera, mi sono impegnato a fornire analisi chiare, affidabili e aggiornate, rivolte a esperti, appassionati e professionisti nel campo della sicurezza e della geopolitica. Il mio impegno è contribuire a una comprensione accessibile e qualificata delle sfide e delle trasformazioni nell'arena strategica globale. Per suggerimenti su argomenti, domande o contatti istituzionali: fa06279@gmail.com

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